
Anno scolastico 2005/2006
Classe 2^ E
Affrontare e realizzare il progetto " L'Agenzia delle
Entrate incontra i giovani" non è stato semplice. Fin dall'inizio ho
notato incredulità e perplessità da parte degli adulti in campo
scolastico e in ambito familiare, dato il carattere ostico della tematica e
difficile da accettare spontaneamente, come il pagamento delle tasse o delle
imposte.
Questi atteggiamenti mi stimolarono a individuare un percorso da proporre in
classe a ragazzi di dodici anni e che non avesse niente di ingiuntivo.
Aspettai il momento opportuno.
Esso si presentò quando in classe si parlò di strade: "Le strade sono
molto trafficate e piene di buche, non è possibile arrivare
puntuali", si lamentava un alunno
che, richiamato al rispetto dell'orario, non arrivava mai puntuale.
Immediatamente chiesi: << Chi costruisce le strade? Chi
provvede alla loro manutenzione? Chi provvede all'illuminazione? Con
quali soldi?>> ed altre domande ancora.
Tutti intervennero per esprimere il proprio parere.
Riuscii ad indirizzare la conversazione verso la problematizzazione: ad una
domanda rispondevo con un'altra domanda oppure davo "una risposta non
risposta" per prolungare la partecipazione; il tutto, per far nascere in
loro la richiesta dell' intervento di esperti che avrebbero dato risposte
chiarificatrici e soddisfacenti.
Così iniziò l'avventura verso il mondo del fisco che ha interessato tutti.
La prima lezione in classe, condotta dagli esperti, ha suscitato negli alunni
entusiasmo e curiosità in quanto impostata con la metodologia attiva basata su
domande provocatorie di situazioni problematiche adatte alle loro
esperienze quotidiane e su uno spettacolo di burattini, "Frodolo", il
cui contenuto, divertente e significativo, li ha introdotti nel mondo
"ostico e difficile" del fisco in modo del tutto soft.
Le relazioni scritte dagli alunni sull'intervento, relative alle
spiegazioni ed al significato dello spettacolo presentato in classe,
hanno evidenziato la comprensione del problema e la necessità di cambiare
mentalità.
Nella visita successiva presso la Cittadella finanziaria a Cagliari, sul posto
di lavoro degli esperti, la tematica è stata approfondita ed ha fatto nascere
ulteriori domande e curiosità, alle quali hanno fatto seguito non solo risposte
verbali ma anche l'utilizzo del computer per conoscere la posizione finanziaria
del singolo cittadino " con un semplice click del mouse".
Al rientro in classe, la riflessione, la discussione e la individuazione del
percorso per far conoscere e interiorizzare quanto visto e sentito sono state
le azioni spontanee e concrete.
E’ nata così l'avventura nel mondo del fisco che ha coinvolto anche le famiglie.
Le finalità del progetto, che gli alunni hanno voluto intitolare "Noi
& il fisco", sono state così individuate:
* divulgare la conoscenza dell'origine, della storia, dei compiti
dell'amministrazione finanziaria;
* sviluppare la mentalità del rispetto dei doveri civili;
* acquisire la consapevolezza che ogni cittadino è responsabile della
cosa pubblica;
* acquisire e interiorizzare il significato dell'imposizione sociale;
* sfatare luoghi comuni in tema di adempimenti fiscali.
Aggiungo, come docente e come cittadina, che la Scuola può rappresentare il
luogo privilegiato per generare comportamenti in armonia con le
leggi democraticamente approvate e per aiutare a formare una cultura
legale, utilizzando anche le tecnologie delle quali le nuove generazioni
subiscono il fascino.