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ANNO SCOLASTICO 2010/2011
LA CLASSE 1^C IN VISITA ALL’ARCHIVIO STORICO COMUNALE DI QUARTU SANT’ELENA
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Noi alunni della 1^ C, accompagnati dai professori Ornella Carta e Attilio Vincis, siamo andati a visitare l’Archivio Storico Comunale di Quartu Sant’Elena, situato in Via Dante 68. Uno degli scopi era quello di conoscere e interpretare una "fonte scritta" per percorrere qualche momento del passato della nostra città. Ovviamente questa giornata è stata preceduta da lezioni introduttivie della Professoressa Carta per condurci in modo semplice e diretto al lavoro del piccolo storico. Abbiamo scelto una bella giornata di Novembre e finalmente siamo saliti sullo scuolabus del Comune che ci ha condotto sino all’ingresso dell’Archivio. Siamo stati accolti da tre archivisti che si sono mostrati subito disponibili e pronti a soddisfare qualunque nostra curiosità e ci hanno accompagnato in un’aula predisposta per sederci attorno a dei tavoli su cui lavorare. Appena abbiamo preso posto gli archivisti, a turno, hanno fatto una lunga premessa teorica sull’importanza dell’archivio, su quanti fascicoli contenesse e come conservare i documenti affinchè non perdano il loro stato originale e quindi come evitare il deterioramento.
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Inoltre ci hanno riferitio che i documenti sono di un passato non troppo lontano, in quanto chi li possedeva spesso erano privati e non sempre si presentavano in condizioni adeguate per leggerli. Per concretizzare quello che realmente è il lavoro dello storico siamo stati messi di fronte a veri documenti, quali registri di classe, esami di licenza elementare e altri saggi di calligrafia; e anche perché noi rivivessimo quei momenti di alunni del "passato" i responsabili dell’Archivio ci hanno fornito di pennino e inchiostro per riprodurre il nostro nome su un foglio. L’impresa non è risultata semplice, ma divertente e simpatica. Infine, dopo un breve intervallo, abbiamo visitato l’altra stanza che conteneva tutti i fascicoli relativi alle varie categorie catalogate per argomenti. Dopo aver ringraziato di quanto appreso abbiamo salutato con un "arrivederci".
VISITA ALL’ARCHIVIO STORICO DI QUARTU SANT’ELENA
CLASSE 2^C - 28/10/2010
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Durante una delle prime lezioni di Storia la nostra insegnante ci ha parlato dell’esistenza di un Archivio Storico Comunale, aperto al pubblico, che conserva molti documenti relativi alla storia di QUARTU SANT’ELENA e che consente di leggerli e studiarli. Il locale che ospita l’Archivio è l’ex mattatoio, situato in via Dante 68. Cosi nacque in noi il desiderio di visitarlo. Per una coincidenza proprio in quel periodo arrivò dall’Archivio l’invito a tutte le scuole per programmare eventuali visite. Allora la nostra insegnante organizzò la visita, con l’autorizzazione della Dirigente e, dopo averci fatto delle lezioni introduttive sul lavoro dello storico, prese gli accordi opportuni per la sua organizzazione. Lo scopo era anche quello di capire quali possibilità didattiche avrebbe potuto offrirci. Il giorno 28 ottobre la 2^C, accompagnata dalla professoressa Ornella Carta e da una collaboratrice scolastica, la Signora Giuseppina Zucca, è andata finalmente ad effettuare questa visita. Appena siamo arrivati ci hanno accolto tre archivisti, che subito si sono dimostrati disponibili e ci hanno accompagnato in una sala dove ognuno di noi ha avuto l’opportunità di prendere posto sulle sedie sistemate intorno a dei tavoli, che per l’occasione avrebbero rappresentato una sorta di banco di lavoro. Questi responsabili ci hanno illustrato ampiamente la funzione dell’archivio e l’importanza del conservare documenti perché non si rovinino e non si perdano, come è già successo in passato. Inoltre abbiamo appreso che l’Archivio Storico Comunale di QUARTU SANT’ELENA fu istituito il 26 marzo del 1987, con deliberazione della Giunta Municipale.
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I documenti in esso conservati , circa tremila elementi tra registri e buste, testimoniano l’attività che l’amministrazione di Quartu ha svolto a partire dal 1839 fino al 1965 circa. Il fatto che la documentazione sia tanto recente deriva da precisi motivi storici: la nascita del comune di Quartu infatti risale alla fine del XVIII sec. , quando il re Carlo Emanuele III istituì per la prima volta nei centri abitati un Consiglio stabile, autorizzato a trattare gli affari della comunità, posto sotto la protezione del re . L’Editto attribuiva ai Consigli, oltre alla cura degli interessi della comunità, la ripartizione delle imposte e la difesa dei diritti contro eventuali soprusi. Stabiliva anche che gli atti del Consiglio venissero redatti per iscritto da un segretario e conservati in un luogo apposito. Finita questa fase teorica ci hanno mostrato dei grandi registri scolastici del 1913-1914 e 1915 ed abbiamo constatato che in quel periodo le classi non erano miste e le differenze con i sistemi di oggi; altri particolari che hanno catturato la nostra attenzione sono stati la strana e quasi incomprensibile grafia dei documenti: abbiamo letto alcuni elaborati dei ragazzi che in quel periodo usavano il pennino e l’inchiostro , tant’è che per farci capire le difficoltà nell’uso di questa"penna" ci hanno fornito di questi strumenti e ci siamo immedesimati studenti di un’epoca in cui non era cosi semplice e veloce scrivere per la scuola o anche comunicare con i parenti attraverso una lettera scritta con il pennino e il calamaio.
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Nei registri che abbiamo esaminato è emerso che le materie di studio erano denominate diversamente rispetto a oggi. Al termine di questa curiosa attività, gli archivisti ci hanno proposto di lavorare in gruppo per analizzare fotocopie di alcune tabelle che riportavano i dati del censimento degli Esercizi Industriale e commerciale del Regno(R.Decreto Legge 20 Marzo1927,n.458). Questo lavoro ci ha permesso di conoscere le varie attività (chiamate specie di esercizio, chi lo conduceva e la via o la piazza). Gli archivisti, infine , ci hanno guidato in un altro ambiente dove venivano conservate e ordinate le documentazioni, classificate secondo quindici categorie: I) Amministrazione, II) Assistenza, III) Polizia urbana e rurale; IV) Sanità e igiene, V) Affari finanziari, bilanci, inventari, VI) Attività di governo, elezioni, VII) Grazia e Giustizia e Culto, VIII) Leva e truppa, IX) Pubblica istruzione, X) Lavori Pubblici, XI) Agricoltura, industria e commercio, XII)Stato civile, Censimenti e Statistica, XIII) Popolazione:emigrazione ed immigrazione, XIV) Non Classificate in altre, XV) Pubblica sicurezza.
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Tra le tante svariate informazioni utili ed esaustive i responsabili dell’archivio ci hanno ricordato che dall’anno 1987-88 è stato attivato, presso l’Archivio storico, un laboratorio didattico, dove viene attuato un programma di sperimentazione che consente agli studenti delle scuole cittadine di ogni ordine e grado di conoscere questa struttura e di svolgere indagini sul passato locale,utilizzando le fonti documentarie. La nostra "lezione "era giunta al termine quando la nostra professoressa, assieme a tutta classe, ha ringraziato coloro che hanno impegnato la mattinata a farci toccare con mano "un vero documento"e non solo, ma anche fare un breve percorso sul passato della nostra città. Ovviamente abbiamo esplicitato che il saluto di oggi non sarà un addio, ma un arrivederci, confidando nella curiosità di conoscere qualcosa in più sul passato della nostra città.
GLI ALUNNI DELLA 2^C