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PROG. LINGUA SARDA
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Progetto "E' di scena il sardo"
ANNO SCOLASTICO 2002/2003

Il progetto, redatto dallo stesso I.S.S.A., nell'anno scolastico 2002/2003 è stato realizzato in quattro classi del plesso di via Vespucci e in due classi del plesso di via Turati. I docenti coinvolti nell'iniziativa che hanno curato l'organizzazione dei laboratori sono stati Paola Cocco, Caterina Cossu, Nirvana Fozzi, Nadia Gianfelice, Vincenzo Misale, Lucia Nuvoli, Marinella Piga, Giovanna Pruneddu, Susanna Sanna, Miryam Selis.

L'attuazione del progetto è stata preceduta da un corso di aggiornamento per i docenti della durata di trenta ore, curato da Antonio Ignazio Garau e Marcello Marras. I moduli formativi sono stati dedicati ai seguenti contenuti:

  • L'identità vista attraverso la musica; il ballo, il canto, le feste
  • Problemi e prospettive dell'introduzione del sardo a scuola e didattica del sardo
  • Il contatto linguistico tra sardo e italiano: italiano regionale di Sardegna e sardo italianizzato, evoluzione storica e varietà geografiche del sardo
  • La toponomastica come fonte di ricostruzione storico-culturale
  • La scrittura del sardo

Scopo principale del percorso didattico è stato quello di affermare e rafforzare negli alunni la consapevolezza dei valori dell' identità sarda in generale e di quella di Quartu in particolare, di conoscere se stessi e il proprio territorio (casa, tradizioni, attività lavorative, musica, ballo), di rimuovere atteggiamenti di rifiuto nei confronti della lingua e della cultura sarde.

Il lavoro ha preso avvio con un intervento comune a tutte le classi, volto a stimolare la riflessione sul concetto di identità. Mediante l'uso di questionari e con l'ausilio di materiale informatico, è stato elaborato un percorso di discussione e di approfondimento sui vari elementi costitutivi dell'identità, a conclusione del quale i ragazzi hanno preso coscienza di luoghi comuni e pregiudizi dei quali spesso inconsapevolmente erano portatori e hanno maturato un atteggiamento di maggiore accettazione della diversità.

In un secondo tempo ciascuna classe ha scelto un percorso differenziato, inscrivibile in uno o più moduli, che è stato espletato con mezzi, contenuti, metodologie adeguate alle diverse fasce d'età.

Quattro classi hanno operato nell'ambito del modulo "Il sardo a scuola" ; hanno affrontato problematiche inerenti al rapporto tra lingua, storia e cultura, al rapporto sardo italiano, alle varietà geografiche del sardo e alla sua scrittura; hanno ricercato e scritto definizioni in sardo - campidanese per produrre cruciverba, hanno ideato fumetti e hanno contribuito alla stesura di testi di canzoni partendo da basi musicali di canzoni conosciute. Una di queste classi ha anche studiato il centro storico di Quartu S.E., le sue case campidanesi, e ha analizzato il rapporto tra forma urbana, tipologia abitativa e attività lavorative.

Una classe invece ha operato nell'ambito del modulo "Il teatro come strumento educativo funzionale all'apprendimento del sardo" e ha realizzato una commedia, sempre nella variante sardo campidanese, dal titolo "A trottu e a travessu".

Un'altra classe, guidata dagli esperti quartesi Raffaele Fanti e Nicola Serra, ha operato nell'ambito del modulo "La musica popolare sarda: canti, danze, strumenti e contesti" e ha messo in scena un riadattamento della commedia "Su sulitu e is launeddas" di Teresa Scintu, che narra in modo fiabesco l'immaginaria nascita degli strumenti musicali indicati nel titolo. Gli alunni impegnati in questo laboratorio hanno inoltre appreso le tecniche di base dei balli e dei canti sardi, hanno eseguito nel saggio finale balli tradizionali del Campidano e canti a mutetus e gocius.

Sempre allo scopo di rafforzare l'identità culturale, anche attraverso la conoscenza di tradizioni e di realtà produttive tipiche della nostra isola, sono stati effettuati alcuni viaggi di istruzione: a Iglesias per il Carnevale, a Samugheo per assistere alla lavorazione dei tappeti, a Seulo per conoscere il mondo agro pastorale.

Durante la maggior parte delle attività la lingua sarda non è stata solo oggetto di studio, ma è stata anche usata come mezzo veicolare e gli alunni, anche quelli convinti di non avere alcuna conoscenza della nostra lingua, hanno scoperto di non avere difficoltà di comprensione e hanno tentato di esprimersi loro stessi anche se con brevi frasi.

Per la maggior parte delle attività ci si è avvalsi della collaborazione di esperti della società I.S.S.A.