La scuola è dotata di due aule non ancora insonorizzate, una per ciascun plesso, destinate all' insegnamento dello strumento musicale e alla pratica del canto corale anche in lingua sarda.
Riconoscendo la valenza educativa e culturale dell'Educazione Musicale ed avendo l'opportunità di ospitare proposte teatrali e musicali nel teatro, sono stati spesso organizzati spettacoli e concerti proposti dall'Ente lirico di Cagliari, da associazioni culturali e da altre istituzioni scolastiche, per sensibilizzare gli alunni all'ascolto musicale.
L'attività nell'anno scolastico 2004/2005.
Recentemente, per rispondere ai bisogni di un'utenza sempre più eterogenea e desiderosa di spazi formativi e culturali ben strutturati e iniziative ricreative non sporadiche, la scuola ha programmato alcuni interventi di ampliamento dell'offerta formativa di Educazione Musicale, rivolti in particolare agli alunni delle prime classi che ne avevano fatto richiesta all'atto dell'iscrizione.
Le tipologie di intervento sono due:
- In orario curriculare antimeridiano sono stati attivati due laboratori a classi aperte di un'ora settimanale per le classi prime, uno in via Turati di canto corale e uno di pianoforte in via Vespucci; le insegnanti che curano le attività sono le professoresse Rita Saddi e Tiziana Virdis.
- In orario pomeridiano, sempre per le classi prime, i ragazzi di entrambi i plessi che hanno aderito al progetto fruiscono in via Turati di tre laboratori di strumento musicale finanziati con i fondi della scuola: chitarra, violino, clarinetto. Le insegnanti dei corsi, della durata di 20 ore ciascuno, sono le professoresse Rita Lisci, Angelica Turno, Tiziana Virdis.
Negli anni scorsi la scuola, grazie ai progetti realizzati con finanziamenti esterni, ha arricchito la sua dotazione di strumenti musicali; ciò consentirà nei prossimi anni di diversificare l'offerta dei corsi di strumento e, al contempo, di facilitare l'insegnamento individualizzato.
Gli obiettivi del progetto
- Abitudine alla socialità, cioè alla possibilità di mettere a disposizione degli altri le proprie capacità artistiche e creative;
- Potenziamento delle capacità di concentrazione, di coordinazione e di organizzazione;
- Orientamento per la scelta di studi futuri nell'ambito di un orizzonte professionale di tipo artistico;
- Contributo della scuola alla lotta contro la devianza minorile, come centro di aggregazione sociale e culturale collegato alla realtà in cui è inserita;
- Apprendimento dei fondamenti e delle tecniche esecutivo-strumentali e vocali;
- Sensibilizzazione all'ascolto musicale a prescindere dal genere e dalla provenienza;
- Creazione di interessi reali e duraturi nei preadolescenti, per far nascere occasioni di aggregazione spontanea, per contribuire a ridurre la dispersione scolastica.
- Contributo a fare della scuola un centro promotore di attività artistico-culturali ben strutturate e di aggregazione sociale, in intimo e concreto collegamento con la realtà in cui è inserita, fruibile dalle altre istituzioni scolastiche, anche di diverso ordine e grado, presenti nel comune.
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Contenuti
- Corretta impostazione e conoscenza della tecnica gestuale e applicata allo strumento
- Capacità di esecuzione in rapporto a brani strumentali e performance per ciò che riguarda la danza
- Sviluppo delle capacità espressive e di controllo tecnico.
Metodologia didattica adottata
- Graduale apprendimento della tecnica esecutiva strumentale e gestuale
attraverso contenuti che consentano all'allievo di esprimersi in modo comunicativo
- Interventi individualizzati volti a colmare le carenze dell'allievo con esercizi specifici volti al superamento delle difficoltà incontrate.

Vedere gli occhi di V. illuminarsi nel momento in cui lei, per la prima volta nella sua vita, ha toccato un violino mi ha fatto pensare a quanto sono stata fortunata ad iniziare i miei studi musicali al Conservatorio da bambina. Questo perché la disciplina Educazione Musicale, pur permettendo un efficace approccio a tanti aspetti del fare o fruire musica, non può concedere un sufficiente spazio alla propedeutica di strumenti musicali più "complessi" come il pianoforte, il violino o altri ancora.
Perciò, e per la grande domanda della giovane utenza, l'idea che sta animando la Scuola Media "Porcu Satta" è di creare il più possibile aree laboratoriali dedicate allo studio di strumenti della tradizione classica e no.
Io quest'anno sto seguendo il laboratorio di violino e i miei studenti, tutti provenienti dalle prime classi, stanno diligentemente frequentando, ormai da più' di due mesi, le lezioni.
Adesso siamo a metà anno scolastico e, proprio l'altro giorno, abbiamo provato a verificare il percorso fatto assieme. Premetto che la verifica è servita sia agli alunni sia a me per capire se le informazioni proposte sono state "assorbite" e rielaborate da tutti e per testare quali attività abbiano fatto maggiormente presa sui ragazzi.
Per cui la lezione del venerdì 11 Febbraio si è svolta in questo modo: dopo un breve ripasso su ciò che si è fatto la volta precedente gli alunni hanno iniziato a predisporre gli strumenti aiutandomi attivamente ad accordarli, impeciando l'arco, ponendo le spalliere (atti che a loro piacciono molto, perché iniziano a manipolare, in tal modo, i violini e va annotato che ciò è fatto con estrema delicatezza); abbiamo poi lavorato all'esecuzione collettiva di una sequenza ritmico - melodica che ha previsto l'alternarsi di corde e arcate e ci siamo dedicati ad esercizi di presa dell'arco; quindi siamo arrivati al momento della verifica, ad ognuno è stata affidata l'esecuzione di una breve melodia personalizzata precedentemente scritta alla lavagna.
Se solo dopo 10 ore di laboratorio i miei alunni hanno letto ed eseguito il brano assegnato con il violino, ritengo che siamo a buon punto.
Molte cose sono ancora da curare. La presa dell'arco è ancora incerta, a volte il suono non è preciso e fluido ma per tutto ciò' ci vuole tempo. Un normale corso di violino al Conservatorio dura 10 anni. Cosa si può' pretendere dopo 10 ore?
Infine cosa è importante per me e soprattutto per loro? Divertirsi, amare la musica sempre più e non vederla come un qualcosa di lontano ed irraggiungibile.
Oltre a saper suonare il violino i ragazzi del mio laboratorio stanno imparando a suonare assieme. Utilizzando il pianoforte, metallofoni, tamburi e violini gli alunni seguono strutture, rispettano ingressi d'altri strumenti, uscite, silenzi e soprattutto dimostrano di saper ascoltare con attenzione. Il che mi sembra un risultato non da poco.
Angelica Turno insegnante di Ed. Musicale
L'attività nel 2002/2003
I laboratori che nell'anno scolastico 2002/2003 hanno consentito di insegnare lo strumento musicale e il canto corale sono stati finanziati con fondi della scuola e con il progetto intitolato "Musicando insieme" attraverso la Legge n. 440/97 sull'autonomia scolastica.
I corsi, attivati con l'ausilio degli strumenti musicali già presenti a scuola sono sono stati frequentati assiduamente da 20 alunni che hanno fruito di 28 lezioni della durata di una o due ore per gruppi ristretti di quattro alunni per volta, per i seguenti strumenti:
- Pianoforte
- Flauto traverso
- Percussioni
- Oboe
- Clarinetto
I docenti interni di strumento sono stati le professoresse Tiziana Virdis per l'oboe, Rita Lisci per il clarinetto; ci si è avvalsi inoltre di esperti esterni per gli altri strumenti.
La programmazione delle attività ha tenuto conto delle reali potenzialita' dei singoli allievi, affinche' ciascuno potesse trarre i maggiori benefici da una esperienza di indubbia portata educativa.
L'attività nel 2003/2004
Nell'anno scolastico 2003/2004 l'attività musicale è stata garantita in primo luogo agli alunni delle seconde che hanno iniziato l' anno precendente i laboratori e agli alunni di tutte classi prime e seconde, in particolare a quelli portatori di handicap, attraverso il progetto "Concertiamo a scuola", finanziato con la Legge regionale n. 31/84 e n. 25/93 sul diritto allo studio e proposto dalla Associazione Culturale Musicale "Ennio Porrino" di Elmas.
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Gli alunni sono stati ammessi alla frequenza dei corsi mediante un esame attitudinale non particolarmente selettivo, al fine di offrire al maggior numero possibile di allievi l' opportunita' di uno studio piu' consapevole e approfondito delle discipline musicali e fornire loro un'istruzione propedeutica all'eventuale proseguimento degli studi di strumento.
Confermati gli obiettivi e le finalità dei precedenti progetti, i laboratori, che hanno proposto un'offerta più diversificata, hanno visto la partecipazione di un numero superiore di alunni rispetto alle pregresse esperienze. Il progetto "Concertiamo a scuola", coordinato da Ignazio Perra per l'Associazione "Porrino" e da Tiziana Virdis per la scuola, è stato rivolto innanzi tutto agli alunni in situazione di handicap o di svantaggio, a cui è stata offerta così l'opportunità di sviluppare nuove competenze in campo artistico. Alcuni strumenti sono stati insegnati con un finanziamento della scuola. Gli alunni di entrambi i plessi, che frequentano le lezioni nella sede di via Turati in orario pomeridiano, in base alle richieste e alle selezioni sono stati:
- Percussioni: 20
- Pianoforte: 8
- Flauto traverso: 6
- Clarinetto: 5
- Oboe: 5
In tutti i gruppi sono stati inseriti gli alunni portatori di handicap che hanno fruito con le stesse modalità dei normodotati dell'insegnamento individualizzato. E' stato inoltre attivato un corso specifico di musicoterapia e un corso di canto corale.
In orario curriculare in alcune classi sono stati insegnati il canto e il ballo con i progetti della legge sulla cultura e lingua sarda.